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  • Flacon Accrodisiaque de Versatile Paris au milieu d'un bouquet de roses et de fleurs
  • La famiglia floreale in profumeria

    Coralie Frébourg


    Rosa, gelsomino, tuberosa, iris, fiore d’arancio: la famiglia floreale è la più vasta e la più indossata al mondo. E contrariamente a quanto ci ha insegnato il marketing, i fiori non sono riservati alle donne. Facciamo chiarezza.

    Cos’è la famiglia floreale?

    I floreali fanno parte delle sei famiglie olfattive originarie definite dalla Société française des parfumeurs (SFP), insieme alle famiglie esperidata, legnosa, orientale, fougère e chypre.

    Riunisce tutti i profumi il cui cuore è un fiore (soliflore) o un bouquet di fiori, con numerose sottofamiglie: fiori bianchi, rosati, polverosi, gelsomino…

    Un po’ di storia: grazie, Maria Antonietta

    Il profumo esiste fin dall’antico Egitto, eppure i fiori si sono davvero imposti solo tardi. Per secoli si sono indossate soprattutto resine, spezie e note animali (zibetto, castoreo, ambra grigia, muschio), molto efficaci per coprire gli odori corporei in un’epoca in cui l’igiene non era una priorità.

    Nel XVIII secolo, con Maria Antonietta, inizia l’era della raffinatezza. La regina adora i fiori (rosa, iris, violetta…) e ispira i profumieri dell’epoca. Da allora questa moda non ci ha più lasciati. È anche da lì che nasce l’associazione (molto discutibile) tra profumi floreali e femminilità: Le spieghiamo perché è un cliché in Basta con i cliché in profumeria.

    Che odore hanno i floreali?

    Dipende dal fiore! E piccola sorpresa: al naturale, molti fiori non hanno l’odore che immaginiamo. La rosa evoca il carciofo o il geranio, il gelsomino è animale e medicinale. La sintesi permette di ammorbidire, arrotondare e persino ricreare i fiori «muti», come il mughetto, di cui non si può estrarre l’odore.

    La maggior parte delle note floreali sono note di cuore, quelle che danno corpo al profumo.

    Le materie prime chiave

    Le materie naturali sono seguite da un asterisco.

    Fiori bianchi

    • Essenza di ylang-ylang*: solare, speziato, cremoso
    • Assoluta di tuberosa*: inebriante, cremoso, fieno
    • Salicilato di benzile: fiore bianco, mandorlato, solare

    Rosate

    • Assoluta di rosa damascena*: litchi, mielato, carciofo
    • Essenza di geranio*: litchi, vivace, erbaceo
    • Citronellolo: litchi, morbido, saponoso
    • Alcol feniletilico: lillà, rosa, vinoso

    Polverose

    • Concreta di iris*: terroso, burroso, cuoio
    • Iononi: violetta, legnoso, fruttato
    • Metil ionone gamma: iris, violetta, morbido

    Gelsomino

    • Assoluta di gelsomino grandiflorum*: solare, indolico, fruttato
    • Assoluta di gelsomino sambac*: fruttato, aranciato, melone maturo
    • Acetato di benzile: fruttato, gelsomino, solvente

    Fiori d’arancio

    • Essenza di neroli*: miele, fresco, verde (tutto sul neroli)
    • Essenza di petitgrain bigarade*: aromatico, tè, fresco

    Fresche e trasparenti

    • Linalolo: scorza d’agrumi, lavanda, coriandolo
    • Idrossicitronellale: mughetto, acquoso, morbido
    • Hedione: trasparente, gelsomino, acquoso

    I profumi emblematici

    • N°5, Chanel (1921), Ernest Beaux: floreale aldeidico
    • L'Air du Temps, Nina Ricci (1948), Francis Fabron: floreale garofano
    • Diorissimo, Dior (1956), Edmond Roudnitska: floreale mughetto
    • Paris, Yves Saint Laurent (1983), Sophia Grojsman: bouquet floreale
    • Poison, Dior (1985), Édouard Fléchier: floreale tuberosa
    • L'Eau d'Issey, Issey Miyake (1992), Jacques Cavallier: floreale acquatico
    • J'adore, Dior (1999), Calice Becker: floreale gelsomino
    • Flower, Kenzo (2000), Alberto Morillas: floreale muschiato

    Questo elenco non è esaustivo: ci sono moltissimi bei lanci, alcuni emblematici, altri più commerciali.

    Dove ritrovare i fiori da Versatile?

    Da noi niente reparto «floreale» (né flaconi rosa a sinistra e blu a destra). Ma i fiori ci sono, rivisitati in chiave food: il gelsomino di Culot Thé, con il tè, l’albicocca e un pizzico di wasabi. La rosa di Accrodisiaque, con il mirtillo, il matcha e il cuoio. E il neroli solare di Sea, Sud & Sun. Tutti genderless, ovviamente.

    FAQ

    I profumi floreali sono femminili?

    No. È un’eredità del marketing. In Medio Oriente la rosa è indossata tanto dagli uomini quanto dalle donne. Un profumo non ha genere.

    Perché il mughetto è sintetico?

    Perché è un fiore «muto»: non se ne può estrarre l’odore. I profumieri lo ricreano con molecole come l’idrossicitronellale.

    Cos’è un soliflore?

    Un profumo costruito attorno a un solo fiore, che mette in primo piano: una rosa, una tuberosa, un gelsomino…