Le note verdi in profumeria
Coralie Frébourg
Erba appena tagliata, foglia sfregata tra le dita, gambo di pomodoro, rugiada del mattino: le note verdi sono la natura in versione croccante. O si amano o si odiano. E da Versatile le adoriamo.
Cos’è una nota verde?
La nota verde è molto caratteristica: apporta a un profumo una sfaccettatura vegetale, naturale, croccante e a volte bagnata. C’è chi la adora e chi trova l’effetto «foglia» troppo pungente, troppo green.
Molto utilizzate all’epoca della grande profumeria classica, le note verdi non fanno però parte delle sei famiglie olfattive originarie definite dalla Société française des parfumeurs (SFP): floreale, esperidata, legnosa, orientale, fougère e chypre.
Un po’ di storia
Nel 1947 Germaine Cellier firma Vent Vert per Balmain, con una dose di galbano mai vista prima. Il profumo fa l’effetto di una bomba e lancia la moda dei floreali verdi, che raggiunge l’apice negli anni ’70 con il N°19 di Chanel. Oggi le note verdi tornano alla ribalta, più naturali e più golose (ciao, matcha).
Che odore hanno le note verdi?
Vivacizzano la testa di un profumo e gli danno un aspetto croccante, bagnato, vivo: l’erba tagliata, la rugiada del mattino, la bottega del fioraio di quartiere. Insomma, tutto verde.
Sono generalmente note di testa e di cuore.
Le materie prime chiave
Le materie naturali sono seguite da un asterisco.
Verde erbaceo
- Cis-3-esenolo: erba tagliata, foglia, verde
- Triplal: verde, foglia, scorza d’agrumi
- Stemone: fico, menta, anisato
Verde fruttato
- Assoluta di lentisco*: resinoso, legnoso, balsamico
- Acetato di stirallile: rabarbaro, metallico, nocciola
- Allil amil glicolato: ananas, grasso, verde
- Assoluta di gemme di ribes nero*: solforato, resinoso, «pipì di gatto»
- Oxane: verde, solforato, ribes nero
- Undecavertol: violetta, fruttato, floreale
Verde acquoso
- Assoluta di foglie di violetta*: cetriolo, alga, cuoio
- Metil ottin carbonato: fungo, acquoso, violetta
- Nonadienale: cetriolo, mimosa, aldeidico
Verde puro
- Essenza di galbano*: pepato, carota, trementina
- Assoluta di narciso*: floreale, fieno, miele
I profumi emblematici
- Vol de Nuit, Guerlain (1933), Jacques Guerlain: legnoso verde
- Vent Vert, Balmain (1947), Germaine Cellier: floreale verde
- Miss Dior (originale), Dior (1947), Jean Carles e Paul Vacher: chypre floreale
- N°19, Chanel (1970), Henri Robert: floreale verde
- Aliage, Estée Lauder (1972), Francis Camail e Bernard Chant: chypre floreale verde
- Pleasures, Estée Lauder (1995), Alberto Morillas e Annie Buzantian: floreale verde
- Untitled, Maison Margiela (2010), Daniela Andrier: floreale legnoso verde
- Bel Respiro, Chanel (2016), Jacques Polge: floreale verde
Questo elenco non è esaustivo: ci sono moltissimi bei lanci, alcuni emblematici, altri più commerciali.
Dove ritrovare le note verdi da Versatile?
Da noi niente famiglia «verde», ma di verde ce n’è ovunque. Il basilico frizzante di Dimanche Flemme, lavorato dalla profumiera Camille Chemardin. Il matcha al latte di It's a Match-a. L’aneto vegetale di Accrodisiaque. E la pera croccante di Bonne Poire.
FAQ
Perché alcune note verdi sanno di «pipì di gatto»?
È la sfaccettatura solforata della gemma di ribes nero. Da sola spiazza; ben dosata, dona un lato fruttato e vivace irresistibile.
Cos’è il galbano?
Una resina ricavata da una pianta iraniana, dall’odore verde intenso, pepato e amaro. È la firma dei grandi floreali verdi.
Le note verdi sono naturali?
Entrambe le cose! Galbano, foglie di violetta o gemme di ribes nero sono naturali. L’erba tagliata, invece, viene ricreata con molecole come il cis-3-esenolo.