Le note marine in profumeria
Coralie Frébourg
Spruzzi di mare, alghe, sabbia calda, pelle salata dopo il bagno: le note marine sono il mare in flacone. Simbolo di una nuova ondata di freschezza alla fine del XX secolo, vanno però dosate con cautela. Le spieghiamo perché.
Che cos'è una nota marina?
Le note marine, o acquatiche, sono molto fresche e acquose, a volte iodate, a volte grasse, con sfaccettature di salsedine, alghe, sabbia… il mare, insomma. Ammorbidiscono un profumo e gli danno contrasto.
Relativamente recenti, non fanno parte delle sei famiglie olfattive originarie definite dalla Société française des parfumeurs (SFP): floreale, esperidata, legnosa, orientale, fougère e chypre. Si parla di una sfaccettatura.
Un po' di storia: l'ondata degli anni Novanta
Il mare non ha un odore «estraibile»: impossibile mettere l'oceano in un alambicco. Le note marine sono quindi nate dalla sintesi, con una molecola star: il Calone, scoperto negli anni Sessanta, che sa di anguria e di aria di mare.
Esplode alla fine degli anni Ottanta e negli anni Novanta, con Cool Water, L'Eau d'Issey o Acqua di Giò. Il «fresco acquatico» diventa allora LA tendenza dei profumi estivi.
Come si usano le note marine?
Come sfaccettature, a piccoli tocchi, per evitare il sovradosaggio effetto bassa marea (nessuno vuole annegare nel proprio profumo). Si abbinano bene alle note aromatiche, ai fiori, agli agrumi e persino ai legni.
La maggior parte delle note marine sono note di cuore.
Le materie prime chiave
Le materie prime naturali sono seguite da un asterisco.
- Assoluta di alga*: musco, fruttato, fieno
- Calone: grasso, iodato, frutto acquoso
- Helional: grasso, floreale, frutto acquoso
- Floralozone: marino, anisato, aldeidico
- Accordi sale e ambra grigia: minerale, pelle salata
I profumi iconici
- Cool Water, Davidoff (1988), Pierre Bourdon: aromatico acquatico
- New West for Her, Aramis (1990), Yves Tanguy: floreale verde
- L'Eau d'Issey, Issey Miyake (1992), Jacques Cavallier: floreale acquatico
- Acqua di Giò, Giorgio Armani (1996), Alberto Morillas, Annick Menardo e Christian Dussoulier: aromatico acquatico
- Aqva pour Homme, Bvlgari (2005), Jacques Cavallier: aromatico acquatico
- Eau des Merveilles Bleue, Hermès (2016), Christine Nagel: aromatico acquatico
- Un Air de Bretagne, L'Artisan Parfumeur (2017), Juliette Karagueuzoglou: legnoso acquatico
Questo elenco non è esaustivo: ci sono moltissimi bei lanci, alcuni iconici, altri più commerciali.
Dove trovare il mare da Versatile?
Da noi niente reparto «acquatico», ma un aperitivo davanti al Mediterraneo: Sea, Sud & Sun. Fresco, pastis, fico ghiacciato, neroli, poi muschiato, tropézienne, salato, marino. Il mare sì, ma in versione golosa e senza monoi. E senza alcol: perfetto per profumarsi d'estate.
FAQ
La nota marina è naturale?
No. L'odore del mare non si può estrarre: le note marine sono create dalla sintesi, a volte arrotondate da un po' di assoluta di alga.
Perché i profumi marini a volte sanno di anguria?
Per via del Calone, la molecola regina delle note marine, che ha una sfaccettatura di melone e di anguria.
Le note marine sono riservate all'estate?
Sono molto associate alle vacanze, ma è soprattutto un cliché. Indossi ciò che La fa stare bene, in ogni stagione.