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  • Femme au chapeau de paille respirant un flacon Versatile Paris dans un jardin fleuri
  • Le note aldeidiche in profumeria

    Coralie Frébourg


    Saponose, frizzanti, un po' rétro: le note aldeidiche o si amano o si odiano. Una cosa è certa: senza di loro, la profumeria moderna non avrebbe lo stesso volto. Le spieghiamo tutto, senza paroloni.

    Che cos'è una nota aldeidica?

    Le aldeidi sono molecole di sintesi dall'odore molto caratteristico. Alcuni le trovano saponose, altri antiquate, amare o troppo simili al coriandolo. Altri ancora ci sentono il bucato pulito, la scorza di agrumi o l'effetto «bollicine di champagne».

    Pur essendo molto utilizzate, le note aldeidiche non fanno parte delle sei famiglie olfattive originarie definite dalla Société française des parfumeurs (SFP): floreale, esperidata, legnosa, orientale, fougère e chypre. Si parla piuttosto di una sfaccettatura, che dà un twist a una composizione.

    Un po' di storia: dal laboratorio al N°5

    Le aldeidi sono recenti nella storia della profumeria: arrivano all'inizio del XX secolo, con lo sviluppo della chimica di sintesi. Diventano celebri in tutto il mondo nel 1921 grazie a un best-seller assoluto: il N°5 di Chanel, composto da Ernest Beaux, che ne usa una dose senza precedenti.

    Da allora il «floreale aldeidico» è diventato un grande classico della profumeria femminile dagli anni Venti agli anni Settanta, per poi tornare oggi in forme più leggere e più genderless.

    Che odore hanno le aldeidi?

    Le note aldeidiche apportano freschezza, una sfaccettatura pulita, un lato metallico e un effetto frizzante. Donano luminosità e diffusione a un profumo, e si sposano particolarmente bene con i fiori.

    Sono generalmente note di testa: si sentono fin dalla prima vaporizzazione, poi svaniscono.

    Attenzione ai falsi amici: alcune molecole si chiamano «aldeide» senza esserlo. È il caso delle aldeidi C14, C16 e C18, che in realtà sono note fruttate (pesca, fragola, cocco).

    Le materie prime chiave

    • Aldeide C9: scorza, verde, frutto acquoso
    • Aldeide C10: arancia, grasso, aspro
    • Aldeide C11: scorza, saponoso, coriandolo
    • Aldeide C12: scorza, mandarino, floreale
    • Aldeide mandarino: arancia, metallico, coriandolo
    • Adoxal: marino, scorza, frutto acquoso

    I profumi iconici

    • N°5, Chanel (1921), Ernest Beaux: floreale aldeidico
    • N°22, Chanel (1922), Ernest Beaux: floreale aldeidico
    • Arpège, Lanvin (1927), Paul Vacher e André Fraysse: floreale aldeidico
    • Liu, Guerlain (1929), Jacques Guerlain: floreale verde
    • Madame Rochas, Rochas (1960), Guy Robert: floreale aldeidico
    • Calèche, Hermès (1961), Guy Robert: floreale aldeidico
    • Calandre, Paco Rabanne (1969), Michel Hy: floreale aldeidico
    • Rive Gauche, Yves Saint Laurent (1971): floreale aldeidico
    • First, Van Cleef & Arpels (1976), Jean-Claude Ellena: floreale aldeidico
    • Aldehyde 44, Le Labo (2006), Yann Vasnier: floreale legnoso muschiato
    • Blanche, Byredo (2009): floreale aldeidico

    Questo elenco non è esaustivo: ci sono moltissimi bei lanci, alcuni iconici, altri più commerciali.

    E da Versatile?

    Da noi i profumi non si chiudono in caselle: nessuna etichetta «aldeidico» sui nostri flaconi. Ma se è l'effetto frizzante e agrumato a conquistarla, vada ad annusare il limone solare di Presser le Citron, le bollicine di cola di God Bless Cola o il basilico frizzante di Dimanche Flemme. Il modo più semplice per provarli: le nostre Discovery Box.

    FAQ

    Le aldeidi sono naturali?

    Alcune aldeidi esistono allo stato naturale, per esempio negli agrumi, ma quelle usate in profumeria sono molecole di sintesi. Ed è giusto così: Le spieghiamo perché in No more fragwashing.

    Perché il N°5 sa «di sapone»?

    È proprio la firma delle aldeidi: una sfaccettatura pulita e saponosa, abbinata a un bouquet floreale. Un accordo rivoluzionario nel 1921, diventato così celebre che oggi lo si associa al «profumo della mamma».

    Le note aldeidiche sono femminili?

    No! Storicamente molto usate nei profumi cosiddetti femminili, apportano soprattutto freschezza e luminosità. Un profumo non ha genere: legga Basta con i cliché in profumeria.